"COMUNICAZIONI LEGGERE"

Progetto di formazione sull'educazione al teatro e ai linguaggi espressivi
Una Scuola per gli Educatori

 

PREMESSA

"Comunicazioni Leggere " vuole essere un momento di primo bilancio (circa 10 anni) di una ri-cerca sul campo e di una attività formativa che ha coinvolto oltre 500 operatori della scuola e del sociale. Il Progetto intende inoltre dare un contributo al dibattito contemporaneo sulla percezione del corpo nell'era delle nuove tecnologie elettroniche/informatiche.
Il Laboratorio di Teatro-a-Scuola va considerato area per una ricerca sperimentale sui rapporti tra lin-guaggi teatrali e strategie dell'educazione, dove il gesto, l'azione, l'evento nascono esattamente dalla sintesi di motivazioni diverse, dalla perdita di specificità di ognuna delle due parti in causa.
In tale logica il percorso teatrale naturalmente si adegua ai limiti e alle potenzialità della situazione sco-lastica, perdendo ogni modello di riferimento "alto" nel teatro istituzionale, diventando prassi didattica ed espressione creativa al tempo stesso, singolare produzione di senso culturale.

 

IL PROGETTO

Il Progetto "Comunicazioni Leggere" è nato nel 1992, a seguito del Convegno Nazionale sul Teatro-a-Scuola "Banco di Prove", organizzato dal CIDI di Rimini nel novembre 1990.
In quella sede, Operatori del Teatro-Ragazzi-e-Giovani decidevano di individuare, in Italia, realtà territoriali, del nord, del centro, del sud, dove programmare momenti di studio e di riflessione sistematica sulla pedago-gia del teatro.
Domenico Russo, conduttore del Laboratorio "Elementi di messa-in-scena in una drammaturgia dei Ragazzi", si impegnava ad organizzare, sul territorio di Salerno, un Corso di Formazione permanente per Insegnanti ed Operatori-teatrali sensibili alle problematiche del Teatro-Scuola.
Nel 1992, presso il Comune di Calvanico (Salerno), nasceva la prima edizione di "Comunicazioni Leggere", il Corso di Formazione, a carattere nazionale, veniva autorizzato, tramite il CIDI, dal Ministero P.I.
Nel 1993 il gruppo, di insegnanti, promotore dell'iniziativa, riconoscendo nel Movimento di Cooperazione Educativa il partner ideale (per affinità di intenti e pensiero pedagogico) per sviluppare un Progetto di Ricerca di più ampio respiro, si costituiva come Gruppo Territoriale MCE.
A partire dal 1993 il Corso di Formazione "Comunicazioni Leggere" (così come nelle premesse di Rimini) è diventato area di Ricerca permanente sull'Educazione-al-Teatro, annuale confronto tra Operatori del Te-atro-Ragazzi-e-Giovani ed Insegnanti e Dirigenti di Scuole d'ogni Ordine e Grado.
Il Corso (che si svolge abitualmente a cavallo del 25 aprile) è dunque momento conclusivo/espressione di una relazione costante col Territorio (provinciale, regionale, nazionale) volta ad individuare, sviluppare, mettere a punto tecniche e strategie del teatro, in particolare, e dei linguaggi espressivi, in generale, utili e fun-zionali ai processi educativi.
Per tali motivi Operatori (Registi, Attori, Scenografi) di Centri Riconosciuti del Teatro-Ragazzi-e-Giovani ed operatori della scuola ( Marcello Chiarenza, Gianluigi Gherzi, Davide Venturini, Stefania Zampiga, P. Paolo Paolizzi, Gianni Bissaca, G. Battista Storti, Roberto Biselli, Cialdo Capelli, Maria Mazzei ed altri...) hanno partecipato/collaborato attivamente al Progetto "Comunicazioni Leggere", in una prospettiva di ricerca spe-rimentale, attraverso un confronto serrato di esperienze sul campo, con Insegnanti ed Alunni (dei diversi Ordini Scolastici), elaborando varie metodologie e tecniche per la conduzione di Laboratori di teatro ed atti-vità espressive nella scuola.
Sono stati così accumulati moltissimi dati (materiali visivi, oggetti concreti, testimonianze, relazioni, ecc.), adesso in fase di rielaborazione, che stanno formando un archivio informatizzato, aperto a chiunque ne faccia richiesta (alcuni di questi materiali sono già stati veicolati dalla Rivista "Cooperazione Educativa" e dal Bollettino "Informazioni MCE").

 

I PERCORSI FORMATIVI

- Individuazione/interpretazione delle dinamiche di gruppo
- Presa di coscienza della relazione corpo/spazio/tempo
- Elaborazione/sperimentazione di micro-sistemi-teatrali
- Individuazione/manipolazione/produzione di una trama-narrativa aperta
- Elaborazione pratica di una messa-in-scena collettiva
- Determinazione della modalità di comunicazione/rappresentazione dell'esperienza

Corpo-Spazio-Tempo (dal singolo…)
- Sentire il corpo
- Rilevare lo spazio
- Cogliere l'intervallo di tempo
- Avvertire il corpo dell'altro
- Apprendere lo spazio con l'altro
- Intuire l'intervallo di tempo con l'altro
- Raccontarsi (parola-gesto-suono)
- Ascoltare il racconto dell'altro

Pensare-Giocare-Creare (al gruppo…)
- Riconoscere un sistema (di relazioni) teatrale
- Identificare/attraversare la struttura narrativa di un semplice testo letterario
- Individuare gli elementi del testo utili alla costruzione di un sistema (di relazioni) teatrale
- Costruire una storia e trasformarla immediatamente in un sistema (di relazioni) teatrale

Comunicare-Confrontarsi (oltre il gruppo)
- Comprendere/modificare gli elementi di una messa-in-scena
- Controllare l'emotività
- Usare l'energia emotiva come forza espressiva
- Sentirsi in equilibrio/sintonia con gli altri (attori e spettatori) sulla scena .

 

A partire dal 1998, nell'ambito della sperimentazione dell'Autonomia, il team di "Comunicazioni Leggere" ha costruito 6 progetti/percorsi standard per la gestione di Laboratori dell'area espressiva in una realtà scolastica.

I progetti (sotto elencati) hanno funzionato e funzionano come Archivio di dati fruibili da tutte le scuole della provincia di Salerno.

· "Il compagno di viaggio" (strategie della drammatizzazione nel gruppo classe)
· "Musicoinvenzioni" (percorsi di animazione musicale)
· "Verde…classe" (elementi di educazione ecologica)
· "Giocodanzando" (educare alla danza e al movimento)
· "Il corpo delle meraviglie" (prime tecniche psicomotorie)
· "Impressionabili" ( educazione all'immagine )

 

STRUMENTI/POETICHE

Il Team di "Comunicazioni Leggere" ha elaborato recentemente alcune indicazioni operative, intese come dichiarazioni di "poetica", utili alla gestione di un Laboratorio di teatro-scuola :

- Abolizione del concetto tradizionale di "Spazio Teatrale";
- Abolizione del concetto di "Personaggio" in favore del concetto di "Ruolo" o di "Funzione"
- all'interno della rappresentazione;
- Abolizione delle scenografie statiche tradizionali che vengono sostituite da micro o macro oggetti di scena dinamici, autocostruiti, manipolando diverse tipologie di materiali ;
- Abolizione dei dialoghi tradizionali (da teatro di prosa) in favore di un uso personale, creativo, della comunicazione linguistica;
- Abolizione dei tradizionali costumi di scena, sostituiti da segnali di costume con valore simbolico;
- Uso della "scena" come sistema di organizzazione delle energie del collettivo (operatore + insegnante + alunni);
- Utilizzazione strumentale non descrittivo dell'eventuale base musicale;
- Costante utilizzazione del lavoro in gruppo inteso come rete /trama su cui "tessere" e "coordinare" i contributi dei singoli;
- Concentrazione sul "farsi" dinamico della "scena tridimensionale" liberandola da ogni scontata di-pendenza letteraria, per acquisire l'idea di "Processo costruttivo", in continua evoluzione.

 

OBIETTIVI 2001/2002

Gestire, in modo continuativo (cosa che non è stata possibile nell'ultimo anno), il Laboratorio permanen-te (Scuola) per la Formazione degli Educatori del teatro (e dei linguaggi espressivi) che favorisca rapporti di collaborazione tra Professionisti del Teatro-Ragazzi-e-Giovani ed Insegnanti ;

Individuare, determinare...una Metodica originale e specifica per la conduzione di Laboratori di dramma-tizzazione e di attività espressive nella scuola e nel sociale ;

Sperimentare nuove forme di relazione/sinergia fra Teatro Professionale (Ragazzi-e-Giovani) e Istitu-zione Scolastica ;

Approntare esemplificazioni di procedure (Progetti) per coinvolgere e valorizzare, attraverso un uso sa-piente della dinamica Spettacolazione/Processo Educativo, il territorio ;

Promuovere una mentalità sperimentale, attraverso l'uso dei linguaggi espressivi, negli Insegnanti e negli operatori socioculturali ;

Rilevare espressioni del pensiero creativo-divergente nel processo educativo ;

Curare una pubblicazione ( da utilizzare come traccia operativa ) che riesca a veicolare, in maniera sempli-ce ed efficace, le acquisizioni del progetto ;

Organizzare il Convegno Nazionale : "Il corpo espressivo del terzo millennio"

Approfondire le modifiche indotte, nei giovani e nei giovanissimi, dalle nuove tecnologie, nella percezione del corpo e della realtà, le possibili dinamiche relazionali all'interno dei gruppi giovanili, le configurazioni inedite dell'immaginario infantile, adolescenziale e giovanile.

Il Responsabile del Progetto Domenico Russo